venerdì 17 febbraio 2012

Edge


Camminò per ore a piedi scalzi,li ferì così tanto che, alla fine, smisero pure di sanguinare.
Si fermò soltanto quando i suoi piedi toccarono la terra, umida e fertile, lasciandosi dietro tracce dell'asfalto che le aveva indurito i piedi e l'anima.
Si inchinò davanti a quegli alberi come anziane signore si inginocchiano davanti ai loro dei.

Il sole le lambiva la pelle, come mare che brucia
Gli alberi volgevano a lei le loro chiome
e la terra pulsava sotto di lei.

Timide anime fioriscono
dalla terra scura come la fertilità, nera come una dea protettrice
potente come la catastrofe

Timide radici le si inturgidiscono dentro
attorno alle sue gambe risalgono, le cedono clorofilla redentrice
si insinuano in lei, dolci e sensuali
la possiedono

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