Sa che non rimarrà illesa da questa Domenica.
Come da tutte le altre.
Il problema non è il futuro.
E' arrivarci.
domenica 7 novembre 2010
And every time we fight I know it's not right
Every time I get upset and I smile
I know I should forget, but I can't
Then I'll use that voice that you find annoying
And say something like: "Yes intelligent input darling
Why don't you have another glass of wine?"
Yes it was childish and you got aggressive
And I must admit, I was a bit scared
It gives me thrills to wind you up
Every time I get upset and I smile
I know I should forget, but I can't
Then I'll use that voice that you find annoying
And say something like: "Yes intelligent input darling
Why don't you have another glass of wine?"
Yes it was childish and you got aggressive
And I must admit, I was a bit scared
It gives me thrills to wind you up
martedì 2 novembre 2010
Viaggiare è come morire, più o meno dolorosamente.
Nessuno si era mai chiesto dove fosse finita, che fine avesse fatto.
Era scomparsa da mesi, per sempre, e nessuno se ne preoccupava.
Era morta e nessuno se ne curava.
La trovò così, nella strada in cui lei stessa decise di morire, dimenticata dal mondo.
Non la conosceva e non l'avrebbe mai conosciuta, ma se ne innamorò perdutamente.
Perdeva le notti nei suoi occhi vuoti di una vita passata soffrendo, accarezzando i capelli che cominciavano già a sfaldarsi.
Moriva giorno dopo giorno anche lui, devastato dall'odore di morte che invadeva sempre più la stanza, la casa, la mente.
Il mondo fuori chiedeva attenzione. Bollette, lavoro arretratro, debiti, responsabilità...
Ed il mondo, chiedendo soldi e falsi sorrisi, li trovò così, due sconosciuti morti in un abbraccio, nella migliore storia d'amore che avessero mai avuto.
a Torino e a tutto ciò che c'era dentro, in quel momento.
Era scomparsa da mesi, per sempre, e nessuno se ne preoccupava.
Era morta e nessuno se ne curava.
La trovò così, nella strada in cui lei stessa decise di morire, dimenticata dal mondo.
Non la conosceva e non l'avrebbe mai conosciuta, ma se ne innamorò perdutamente.
Perdeva le notti nei suoi occhi vuoti di una vita passata soffrendo, accarezzando i capelli che cominciavano già a sfaldarsi.
Moriva giorno dopo giorno anche lui, devastato dall'odore di morte che invadeva sempre più la stanza, la casa, la mente.
Il mondo fuori chiedeva attenzione. Bollette, lavoro arretratro, debiti, responsabilità...
Ed il mondo, chiedendo soldi e falsi sorrisi, li trovò così, due sconosciuti morti in un abbraccio, nella migliore storia d'amore che avessero mai avuto.
a Torino e a tutto ciò che c'era dentro, in quel momento.
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