giovedì 14 gennaio 2010

"Il tuo cristo è ebreo. La tua democrazia greca. Il tuo caffè brasiliano. La tua vacanza turca. I tuoi numeri arabi. Il tuo alfabeto latino. Solo il tuo vicino è straniero." 1994, manifesto sui muri di Berlino
"Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l’individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più." Hannah Arendt

mercoledì 13 gennaio 2010

Una bimba gioca con le sue bambole, seduta per terra, anche se la mamma le ha detto di non farlo.
Ma le bambole ridono troppo e a lei oggi non va, lo nota solo adesso, e non capisce perché non smettano mai di ridere, neanche se lei dice qualcosa di triste. Non le va più, allora si alza, senza neanche posarle.
Sul tavolo di sua madre ci sono tantissimi fogli; una pila di fogli bianchi, ordinatissimi e ammassati in un angolo, in contrasto a quelli scritti fitti, da entrambe le parti, che inondano il resto del tavolo.
La bambina prende cauta un paio di fogli bianchi e li ritaglia con le mani, formando delle nuvole incerte e tremolanti.
Sul cielo le due nuvole sembrano ancora più bianche, eppure per niente finte.
Si intravedono due teste di ragazzi.
Parlano, o perlomeno sembrano farlo, si rivolgono smorfie ed aprono a turno la bocca, emettendo spirali.
Non smettono neanche un attimo di parlare, tutto attorno a loro si riempie di spirali, non si capisce se siano fumose o siano concrete, ma non si vede più niente.
Le spirali si diradano in fretta: sono fatte di fumo.
Tutto adesso è di nuovo tra le mani della bambina che riesce a vedere solo le due nuvole di carta, stropicciate nelle sue manine.

A Ghost Girl

The ghost in the girl. Feets of a girl named ghost, they're dancing with your ghost, the ghost of you, a ghost ballad.
Where are you?