Sono nata dalla Luna e ne ho preso la lunaticità vivendo in simbiosi col suo ciclo notturno.
Ma la mia morte la nasconderà la terra scura e pesante di questo pianeta inospitale.
venerdì 24 dicembre 2010
Embrace
Nascondi i seni tra le braccia più per il freddo che per pudore.
Vorrei poterti riscaldare in un abbraccio, ma sai che di questo sì, hai così tanto pudore.
Vorrei poterti riscaldare in un abbraccio, ma sai che di questo sì, hai così tanto pudore.
domenica 19 dicembre 2010
Il mio cuore
Il mio cuore è una vecchia tomba in cui si accumulano fiori appassiti troppo in fretta.
Anche se mi dava fastidio la sua presenza, quando lasciò la stanza mi ritornò il sapore acido della solitudine a cui ero talmente abituata da non sentirlo più.
Rimasi ferma ad assaporarlo come fosse il miglior tè che avessi mai bevuto, fissando il fuoco che bruciava ogni singola fibra di legno, tremendamente confortante.
Amo il rumore del fuoco che consuma ogni cosa, scoppiettando e mi ci avvicinai, avevo freddo e quel calore passivo non mi bastava più.
Volevo fare parte anche io di quel rumore, di quella luce, annullarmi in quel calore sfavillante, anche solo per un attimo.
Il mio maglione, la mia pelle, io, prendevamo quel calore, lentamente, filo per filo, fibra per fibra.
Il conforto che quel momento mi donava distruggeva tutto, lentamente ma inesorabilmente, il legno, me stessa e il posto in cui vivevo ma stavo bene.
Rimasi ferma ad assaporarlo come fosse il miglior tè che avessi mai bevuto, fissando il fuoco che bruciava ogni singola fibra di legno, tremendamente confortante.
Amo il rumore del fuoco che consuma ogni cosa, scoppiettando e mi ci avvicinai, avevo freddo e quel calore passivo non mi bastava più.
Volevo fare parte anche io di quel rumore, di quella luce, annullarmi in quel calore sfavillante, anche solo per un attimo.
Il mio maglione, la mia pelle, io, prendevamo quel calore, lentamente, filo per filo, fibra per fibra.
Il conforto che quel momento mi donava distruggeva tutto, lentamente ma inesorabilmente, il legno, me stessa e il posto in cui vivevo ma stavo bene.
lunedì 13 dicembre 2010
Non è vero che una fotografia non cambia mai
Credevo di fermare il tempo facendo foto, per congelare attimi, in modo che restassero immutati.
Ma non è vero che una fotografia non cambia mai.
Le foto che ho fatto e che mi sono state fatte, sopratutto quelle, cambiano ogni volta che le rivedo.
Vivono di vita propria, tutta dentro la mia testa.
Adesso cerco di redimermi dal tempo facendo foto, per farle vivere di vita propria, tutta dentro la tua testa.
Ma non è vero che una fotografia non cambia mai.
Le foto che ho fatto e che mi sono state fatte, sopratutto quelle, cambiano ogni volta che le rivedo.
Vivono di vita propria, tutta dentro la mia testa.
Adesso cerco di redimermi dal tempo facendo foto, per farle vivere di vita propria, tutta dentro la tua testa.
domenica 12 dicembre 2010
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