sabato 28 agosto 2010

L'ipocondriaco

Gli unici valori a cui dà importanza sono quelli delle sue preoccupanti analisi.

venerdì 27 agosto 2010

L à sci à ti.

Mi ricordo l'acqua nei tuoi occhi, si muove così lentamente da fare quasi un non-rumore triste, più di come sappia essere un rumore di guerra.
Mi sento il cuore vuoto, pressurizzato solo dall'esterno, tutto quello che provo a dire mi rimbomba dentro, completamente senza senso, uguale alle voci che si sentono in radio, che parlano a vuoto, tra errori e onde sbagliate.
Un FM sintonizzata male.
Mi hai fatto indossare un vestito, mi hai detto che lo avevi scelto così grande apposta, per poterci stare in due dentro.
Ma non ci sei e l'unica cosa che entra è il freddo.

Losing yourself feels surreal.

Verde, cespuglio, visuale disturbata, dolore al ginocchio, posizione precaria, localizzazione del soggetto, localizzazione della scena, attesa imprecisata, fuoco, click.

Amore II

Tieni le mani sulla pancia, allevi il tuo dolore come fosse un figlio, una parte di te.
Mi avvicino per mettere la mia mano sopra la tua, ma l'unica cosa che trovo è solo un senso di gelo, anche se nei tuoi occhi persi nei miei non ce n'è traccia, tra di noi c'è un caldo asfissiante.
Saranno le tue mani ad esser fredde, sarà che, esclusa la sciarpa, sei totalmente nuda, oppure è solo che non pensavo fosse così a fondo, il tuo dolore, troppo dentro te.
Ai miei piedi non c'è nessun altro mondo.

"I keep the death at my heels"

Painless. At last.

Basta un bicchiere d'acqua, neanche tanta, e il principio attivo adatto.
Bevendolo ci si chiede se migliorerà la giornata o la renderà peggiore, questo rincuora, intendo, il fatto che la giornata possa ancora peggiorare.
Il braccio sembra ancora morto, come il resto, ma la vena pulsa sempre più isterica.
Mi sforzo di portarlo davanti agli occhi, è più pesante di quel che pensavo.
Mi fisso le vene, anche se mi fanno impressione, le fisso sempre più da vicino per farle diventare più grandi e meno nitide, così non le vedrò più.

Blue.

Potrei fare tante cose, anzi dovrei.
Ho una lista di film da vedere e una pila di libri da leggere.
L'inglese e il manuale di fotografia.
E poi farle anche, le foto.
Invece ho lasciato un film in sospeso da ormai troppo tempo ed il libro è troppo lontano per prenderlo.
Limito il mio essere umana sul divano con un gatto che ha deciso di non mangiare più, steso sulla mia pancia.
Trascino con inerzia il mio corpo nei giorni sperando che quelli a venire siamo più veloci&indolore dei giorni precedenti, ma è inutile come quel tipo di pioggia che si ostina a lavare le macchine soltanto per lasciarle ancora più macchiate di prima.