Si disegna da sè e si cuce da sola i vestiti addosso
anche a costo di farsi male.
Non apre spesso gli occhi perché decide lei cosa vedere
anche a costo di fare brutti sogni.
Non parla molto ma in compenso respira tutto
anche a costo di sentire solo puzza.
Scorda tutto ciò che le si dice ma non dimentica niente.
Le piace ascoltare ma non sente mai niente.
Non è la lunacità e non è neanche il paradosso
forse solo un'indecisa
sicuramente abile nel nascondersi.
martedì 23 giugno 2009
non mi consolare
per levare la merda basta tirare lo sciaquone.
e se si intasa il cesso?
bè, apri la finestra e chiudi il bagno.
e se scende giù per le scale?
bè, fottitene del bagno e chiuditi la porta di casa alle spalle.
e se la merda sei tu?
immagino che un bagno non mi basterà vero?
tèncs tu Jacopo for the ispirescion
e se si intasa il cesso?
bè, apri la finestra e chiudi il bagno.
e se scende giù per le scale?
bè, fottitene del bagno e chiuditi la porta di casa alle spalle.
e se la merda sei tu?
immagino che un bagno non mi basterà vero?
tèncs tu Jacopo for the ispirescion
sabato 20 giugno 2009
lontano
a chi resta sempre fermo
come sembra piccolo
l'uomo che se ne va
nessuno più lo vede
quando svolta via
il paese se ne dimentica
come sembra piccolo
l'uomo che se ne va
nessuno più lo vede
quando svolta via
il paese se ne dimentica
domenica 14 giugno 2009
martedì 2 giugno 2009
you make me cum-pletely miserable
Ho contato sulle tue dita i miei difetti e tu andandotene via arrabbiata, hai sbattuto forte la porta, ti sei accorta che erano troppi e che le tue mani non bastano per contenere entrambe.
lunedì 1 giugno 2009
et in cenerem reventis
La tua identità era integra che tu sorridessi o che tu stessi male.
Persino quando hai avuto paura.
Ma adesso hai lo stesso odore di tutti gli altri, sottoterra.
E avrai anche la stessa consistenza, lo stesso colore.
Come disegni fatti male e poi scarabocchiati.
E di tutta la fatica che hai dovuto fare per tracciare i contorni di te stesso non ne sarà valso nient'altro che una manciata di terra e ricordi altrui.
E so per certo che una carogna al lato della strada non è per niente facile da scavalcare.
Non basta tappare gli occhi e volgere il naso altrove.
La paura resta, quella di aver visto ciò che il pudore di un uomo vivo non dovrebbe vedere, come osa la morte godere del sole?
Nascondiamo in fretta il nostro macero sottoterra, proteggendo il ricordo di pelli candide e capelli fluenti.
La chiamano degna sepoltura.
Non possiamo mica amare scheletri con vermi al posto del cuore.
La chiamano forma di rispetto.
Per la morte o per noi?
Persino quando hai avuto paura.
Ma adesso hai lo stesso odore di tutti gli altri, sottoterra.
E avrai anche la stessa consistenza, lo stesso colore.
Come disegni fatti male e poi scarabocchiati.
E di tutta la fatica che hai dovuto fare per tracciare i contorni di te stesso non ne sarà valso nient'altro che una manciata di terra e ricordi altrui.
E so per certo che una carogna al lato della strada non è per niente facile da scavalcare.
Non basta tappare gli occhi e volgere il naso altrove.
La paura resta, quella di aver visto ciò che il pudore di un uomo vivo non dovrebbe vedere, come osa la morte godere del sole?
Nascondiamo in fretta il nostro macero sottoterra, proteggendo il ricordo di pelli candide e capelli fluenti.
La chiamano degna sepoltura.
Non possiamo mica amare scheletri con vermi al posto del cuore.
La chiamano forma di rispetto.
Per la morte o per noi?
Iscriviti a:
Post (Atom)