Con la faccia incollata al finestrino dell'aereo puoi illuderti di sapere come son fatte le nuvole, vedere la tua città ridotta a "micromachine" con virgole per abitanti.
Ti sei sentita piena, infinita..
Adesso ti senti una stupida, una virgola anche tu.
Ed i tuoi pensieri sono tutt'altro che infiniti mentre si sfrangono nel finestrino della macchina che strappa la tela azzurra del cielo in cui eri sospesa.
mercoledì 20 febbraio 2008
Errore Scenico #1
Il sipario rimane aperto inquadrandoti, prigioniero nella scatola nera della finzione.
Ti copri la bocca con la mano, forse speri di nascondere anche la tua battuta mancata ma la amplifichi soltanto.
Il sipario non si chiude e adesso sei solo un clown triste.
E adesso riveli ciò che sei.
Ti copri la bocca con la mano, forse speri di nascondere anche la tua battuta mancata ma la amplifichi soltanto.
Il sipario non si chiude e adesso sei solo un clown triste.
E adesso riveli ciò che sei.
Errore Scenico #2
Aveva sempre saputo che lui amava sorprenderla ed era certa che si sarebbero rivisti.
Ma non si aspettava che lui potesse arrivare a sorprenderla a tal punto.
A tal punto da dover correre fuori dalla chiesa.
Appena in tempo per vomitare.
Appena in tempo per non vederlo uscire nella sua bara scura, protagonista di tutti quegli incensi, causa dei suoi conati.
"sicura di aver smesso di invidiarlo?"
Ma non si aspettava che lui potesse arrivare a sorprenderla a tal punto.
A tal punto da dover correre fuori dalla chiesa.
Appena in tempo per vomitare.
Appena in tempo per non vederlo uscire nella sua bara scura, protagonista di tutti quegli incensi, causa dei suoi conati.
"sicura di aver smesso di invidiarlo?"
Sol
E' magra. Magrissima come la stecca di una nota.
Ed ha il culo grosso, proprio come il pallino di quella stessa nota.
Cammina fuori tempo cercando equilibrio fra le cinque righe invece finisce a nuotare negli altri cinque spazi..
Come se la sua vita fosse racchiusa in un "quattroquarti".
E la sua bocca smuove solo parole stonate come colpi di rullante picchiati a vuoto al limite dei bpm consentiti.
Ed ha il culo grosso, proprio come il pallino di quella stessa nota.
Cammina fuori tempo cercando equilibrio fra le cinque righe invece finisce a nuotare negli altri cinque spazi..
Come se la sua vita fosse racchiusa in un "quattroquarti".
E la sua bocca smuove solo parole stonate come colpi di rullante picchiati a vuoto al limite dei bpm consentiti.
lunedì 18 febbraio 2008
domenica 10 febbraio 2008
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